VACCINAZIONE
PAZIENTE ONCOLOGICO
Tumore del polmone: quali sono i sintomi, le cause e le cure disponibili
Il tumore del polmone
Il tumore del polmone è una delle neoplasie più gravi e diffuse a livello mondiale.
Rappresenta, infatti, la principale causa di morte oncologica sia negli uomini che nelle donne.
In Italia, ogni anno si registrano oltre 44.000 nuovi casi, con una maggiore incidenza nella popolazione maschile, sebbene l’incremento dei casi tra le donne sia in crescita a causa dell’aumento del tabagismo femminile.
Si può sviluppare dalle cellule che costituiscono bronchi, bronchioli e alveoli e può costituire una massa che ostruisce il corretto flusso dell’aria, oppure provocare sanguinamenti polmonari o bronchiali.
Tipologie tumore del polmone
Esistono due principali tipologie di tumore del polmone:
- Carcinoma polmonare non a piccole cellule:
rappresenta la forma più comune (circa 80-85% dei casi). Include:- carcinoma a cellule squamose: è il tipo più diffuso tra gli uomini, origina dalle cellule che rivestono le vie respiratorie;
- adenocarcinoma: è il tipo più diffuso (45%) e quello più frequente tra chi non ha mai fumato. Si sviluppa dalle cellule che secernono il muco.
- carcinoma a grandi cellule: è meno frequente (10-15%), il nome deriva dalle grandi cellule tondeggianti che si evidenziano quando si esamina un campione bioptico al microscopio.
- Carcinoma polmonare a piccole cellule: è più raro, ma presenta una crescita molto aggressiva e una rapida diffusione.
Strumenti diagnostici tumore del polmone
La diagnosi precoce del tumore del polmone è ancora oggi una sfida.
Spesso la malattia viene scoperta in fase avanzata, rendendo più complesso l’intervento terapeutico.
Gli strumenti diagnostici principali includono TAC 3D a spirale, esame dell’escreato, broncoscopia e agobiopsia.
Sintomi del tumore al polmone
I sintomi del tumore al polmone possono variare a seconda della localizzazione e dello stadio della malattia. Generalmente, nelle fasi iniziali questo tipo di tumore non mostra sintomi, ma con l’avanzare della malattia possono manifestarsi:
- tosse persistente;
- tracce di sangue nelle secrezioni provenienti dall’apparato respiratorio (espettorato);
- respiro corto o mancanza di fiato;
- stanchezza inspiegabile e perdita di peso;
- dolore quando si tossisce o si respira profondamente.
In presenza di questi sintomi, soprattutto in soggetti fumatori o ex fumatori, è fondamentale rivolgersi tempestivamente a uno specialista.
Polmoni da fumatore e fattori di rischio
Polmoni da fumatore: questa espressione descrive la condizione tipica di chi ha fumato per anni, in cui i tessuti polmonari risultano compromessi, infiammati e maggiormente esposti allo sviluppo di neoplasie. Il fumo di sigaretta è, infatti, la prima causa del tumore del polmone, responsabile di circa il 90% dei casi.
Smettere di fumare è dunque il gesto più importante per ridurre drasticamente il rischio di sviluppare un tumore polmonare.
Fattori di rischio tumore del polmone
Altri fattori di rischio oltre al fumo includono:
- L’esposizione a sostanze cancerogene come amianto, arsenico e radon;
- Inquinamento ambientale;
- Familiarità per tumori polmonari.
La prevenzione secondaria, invece, è ancora poco sviluppata rispetto ad altri tipi di tumore. Non esiste al momento un programma nazionale di screening strutturato per il tumore del polmone. Tuttavia, alcuni studi stanno valutando l’utilità della TAC spirale nei soggetti ad alto rischio.
Chemioterapia e gli altri trattamenti del tumore del polmone
La chemioterapia è la terapia più comune per il trattamento del tumore polmonare, ma non l’unica: la scelta dipende dallo stadio della malattia, il tipo istologico e le condizioni generali del paziente.
Chirurgia
Indicata nei casi di tumore a piccole cellule in fase iniziale, la chirurgia può prevedere l’asportazione di una parte del polmone (lobectomia) o dell’intero polmone (pneumonectomia).
L’intervento ha finalità curativa quando il tumore è localizzato e non ha dato metastasi.
L’operazione dev’essere poi seguita dalla chemioterapia e dalla radioterapia.
Chemioterapia
La chemioterapia è uno dei trattamenti cardine della neoplasia. Può essere utilizzata:
- prima dell’operazione per ridurre le dimensioni della neoplasia (neoadiuvante);
- dopo l’intervento chirurgico per diminuire il rischio di una recidiva (adiuvante);
- per rimpicciolire il diametro tumorale, controllare la malattia nel tempo, migliorare i sintomi e prolungare l’aspettativa di vita, quando la malattia è avanzata.
Viene utilizzata anche in combinazione con altri trattamenti, come la radioterapia.
Radioterapia
È indicata per tumori non operabili o per controllare i sintomi nelle forme avanzate.
Viene impiegata anche in associazione alla chemioterapia nei tumori localmente avanzati.
Terapie immunologiche
Per i tumori del polmone non a piccole cellule in fase avanzata e che non rispondono alla chemioterapia esistono dei farmaci che rimuovono il blocco del sistema immunitario causato dal tumore, stimolando una reazione immunitaria nei confronti delle cellule tumorali.
Terapie “biologiche”
Le terapie biologiche o “a bersaglio molecolare” sono rivolte contro i meccanismi che controllano la crescita e la diffusione del tumore.
La ricerca scientifica sui tumori del polmone ha consentito di identificare, nei tumori non a piccole cellule, delle alterazioni in alcuni geni delle cellule tumorali, che sono la principale causa della crescita del tumore stesso. Per alcune di queste alterazioni, esistono degli inibitori specifici a somministrazione orale, che vengono utilizzati senza la chemioterapia.